ARONA CHE VOLA
I deliri di San Carlo

         Drammaturgia di Dacia Maraini
         (da un’idea di Angelo Poletti)
         Regia di Sista Bramini
         Con Franco Acquaviva, Sista Bramini, Camilla Dell’Agnola,
         Jacopo Franceschet, Veronica Pavani, Carla Taglietti,  
         Valentina Turrini, Luca Vonella
         Aiuto regia Federica Migliotti
         Costumi Federica Migliotti e Marta Ragazzoni
         Musica Banda e Coro di Arona 

         7 settembre 2016 PRIMA NAZIONALE

“Arona che vola” è un progetto teatrale speciale. Nella messa in scena del testo scritto da Dacia Maraini, il Lago Maggiore in una sera d’estate, quella dello spettacolo, nel ritmo delle onde si frangono sulla riva davanti ad Arona, fa udire la sua voce. Il lago parla a una lavandaia che, evocata da quello stesso ritmo ipnotico, ha per secoli lavato i suoi panni su quelle sponde. Dal dialogo, poetico, drammatico e a volte bizzarro di questi due testimoni speciali, emergono come in un sogno, davanti agli spettatori e attraversando il tempo, i ricordi di quelle rive, memorie fatte di personaggi e avvenimenti.

Dacia Maraini
Come raccontare le tante storie di Arona?
Una città antica che ha conosciuto guerre, carestie, invasioni, odi, santità, nonché le fughe, gli arrivi e le partenze di tanti importanti personaggi della storia d’Italia.
Mi è venuto in mente che la sola voce capace di ricordare accadimenti lontani e vicini fosse il grande, placido, bellissimo Lago Maggiore.
Il solo dotato di una memoria liquida, fugace, ma anche profonda e scorrevole.
In una notte di stelle accese, il lago prende a raccontare, anche se nessuno sembra ascoltarlo. La sola che gli presti orecchio è una giovane lavandaia che sta sulle sue rive a lavare i panni. “Io lavo i panni di notte perchè di giorno ho altro da fare, da quando mio marito se n’è andato, devo guadagnare per mio figlio e per me”, dice Filomena.
Le sue mani sono dentro l’acqua da secoli.
Per questo sa ascoltare la voce del lago che rammenta le storie accadute sulle sue rive: l’arrivo ad Arona della barca che conduce San Carlo Borromeo in fin di vita, il giorno dell’inaugurazione della casa della Purificazione con la processione delle vedove e delle ragazze madri, uno scimpanzé che nel delirio di Carlo pare mandato dal demonio a fare un processo al santo, la fucilazione degli ebrei fuggiaschi da parte delle SS, l’arrivo di un pescatore che viene preso per Gesù, l’approdo di Camilla Ravera che sarà arrestata dalle guardie, l’uccisione del Drago da parte di San Michele, un magnifico uccello bianco che se ne vola via sulle acqua notturne.