O Thiasos propone con continuità e in stagioni diverse i laboratori residenziali Alla ricerca del genius loci presso la Casa laboratorio
di Centeno (Vt) e in altre località italiane di particolare interesse naturalistico e archeologico. Gli incontri riuniscono da diversi anni un gruppo in ricerca che intende affinare i propri organi di percezione e approfondire una relazione creativa con i luoghi, l’ambiente naturale, gli altri esseri viventi.

Si va verso un rinnovato ascolto del paesaggio, la sua morfologia e acustica, i significati archetipici, culturali e storici di cui è portatore. I sensi sono all’erta e il corpo in ascolto. Si indaga una qualità della presenza, una ricerca spirituale al di là di dogmi precostituiti. La pratica del silenzio favorisce l’ascolto e si intreccia con il training teatrale in relazione alle pietre, agli alberi, al vento, ai fiumi, alla notte. L’incontro con i significati archetipici del mito classico attraverso la narrazione.
Il canto polifonico della tradizione orale, la creazione di brevi testi poetici e di azioni teatrali individuali e collettive si intrecciano e danno vita a linguaggi nuovi attraverso i quali dialogare creativamente con il genius loci (lo spirito del luogo). A ogni incontro un tema specifico favorisce l’approfondimento della peculiare relazione e analogia fra il processo creativo e di crescita personale con i processi di trasformazione naturali: la spremitura dell’olio, la lievitazione del pane, la fermentazione del vino.
Tra i temi che hanno accompagnato il percorso di ricerca negli anni: Il fuoco e il carnevale, Il fiume, La maschera e gli animali, Il giardino segreto, (Casa laboratorio di Centeno, Vt); Genius petrae (Teatro-Tempio di Pietrabbondante, Is); Genius olivae (Ostuni, Br); Camminare per antiche vie: il tratturo nel Parco Nazionale d’Abruzzo; Il ciclo del vino (Marano di Valpolicella, Vr).