«… Andavi con gli altri nel bosco… la gente chiacchierava, indifferente e inconsapevole della dignità e della magnificenza degli alberi; non era in rapporto con essi e quindi, con molte probabilità, non c’era alcun rapporto tra la gente stessa».
Jiddu Krishnamurti, Diario

«… Un ritrovato respiro poteva riconnetterci all’antica possibilità di percepirci esseri tra gli altri esseri?
Il pubblico itinerante entrava nella drammaturgia, attraverso percorsi sempre nuovi. Stare nella natura suggeriva ritmi diversi da quelli cittadini, si trattava di fondare non solo un’idea di spazio, ma anche di tempo, più adatto ad assorbire il lento e graduale trascolorare della luce al tramonto, all’alba, prima della notte. Mentre i drammi dei personaggi si consumavano e si estenuavano, la luce bagnava tutto di bellezza, anche quell’assurdo soffrire. Più di 200 persone nel seguire lo spettacolo si riversarono su per la collina e poi giù per il torrente di Pietralunga, nelle campagne di Città di Castello attraversando i campi con la ‘sapienza percettiva’ di una mandria, intenta a raggiungere la meta, veloce ma senza fretta, in una sorta di sensibilità collettiva incantata. Capimmo che c’era qualcosa di ludico e di spirituale in quella speciale mandria dimentica di sé». Sista Bramini

Nel lavoro di O Thiasos TeatroNatura la natura diventa spazio scenico che ingloba attori e spettatori, è partner attivo con cui confrontarsi in ogni momento della rappresentazione. La ‘scenografia’ non è qualcosa da costruire, ma si ascolta e si incontra. Da contenitore lo spazio naturale si fa contenuto, spesso imprevedibile, con cui interagire creativamente. La regia dialoga con la morfologia dei luoghi e il ritmo del paesaggio, l’attore non ha più uno spazio costruito apposta per lui dotato di acustica adatta, di luci artificiali direzionabili, volte a valorizzare la sua presenza e aiutare la concentrazione dello spettatore: al contrario si trova immerso in un uno spazio che non lo presuppone. Il progetto ha attualmente dato vita a numerosi percorsi di ricerca, rassegne teatrali, laboratori e spettacoli, realizzati in parchi, riserve naturali, festival e aree da valorizzare, su tutto il territorio nazionale e all’estero. Nel 2000 O Thiasos ha vinto il prestigioso premio Europarc – Federazione internazionale Parchi d’Europa, per il miglior progetto di interpretazione del territorio.