LA DONNA SCHELETRO AL 6° FESTIVAL DELLA BIODIVERSITA’

Domenica 23 settembre, ore 16,00

Si può fare teatro nella natura, scovando uno spazio di silenzio, anche in una grande città come Milano? Al posto delle quinte un enorme, vecchio tronco rovesciato a terra. Siamo nel Parco Nord di Sesto San Giovanni (MI) alla sesta edizione del Festival della Biodiversitàstrenuamente voluto dal direttore Riccardo Gini e da Tomaso Colombo che assistono allo spettacolo. Domenica scorsa Camilla Dell’Agnola e Valentina Turrini hanno interpretato La Donna Scheletro, fiaba inuit tratta dal famoso saggio “Donne che corrono con i lupi” di  Clarissa Pinkola EstèsDue personaggi femminili contemporanei, due carattere diversi, due donne senza fissa dimora cha sbarcano il lunario raccontando storie a un pubblico meravigliato. La storia è antica (e attuale più che mai), ci parla della lotta per la vita. Potrebbe realmente abitare il parco nei suoi anfratti più selvaggi.

Foto di Cristina Vuolo 2011

 La narrazione si è fatta presto azione drammatica suscitando solidarietà, disperazione, ma anche qualche risata. Le due giovani attrici hanno coinvolto il pubblico, seduto nell’erba, trasportandolo in uno spazio e in un tempo sempre più densi, in un’atmosfera in cui narrazione, azione scenica e musica si sono fusi fra paesaggi interni ed esterni. Il corto teatrale con la regia di Sista Bramini, tratto dal progetto NaturaDentro, ideato da Camilla Dell’Agnola, si avvale di una ricerca su canti e ritmi inuit e siberiani delle due attrici protagoniste e di una composizione polifonica vocale originale composta da Francesca Ferri.

Foto di Marina Valenti 2012

Tra arte drammatica e coscienza ecologica: sensibilizzare all’ambiente con il teatro

Diceva Grotowski il grande regista polacco: “…bisogna affrontare il problema costituito dal fatto che si è nel grande mondo, dove si trovano alcuni fenomeni meritevoli di attenzione, come le stelle e come il sole, come l’erba, come il bosco, come il vento, e che in qualche modo bisogna ritrovare una specie di stato di familiarità con tutto ciò, una parentela”.  

Inizialmente ispirata dal Teatro delle Sorgenti di Grotowski,  nel 1992 Sista Bramini fonda con Maria Mazzei e Francesca Ferri il progetto O Thiasos TeatroNatura. L’intento di indagare la relazione tra arte drammatica e coscienza ecologica, tra tecnica teatrale e ambiente naturale, si concretizza in più di vent’anni di ricerca artistica che propongono un altro punto di vista sul teatro: la natura viene percepita dagli artisti coinvolti – e dal pubblico – come spazio scenico e soprattutto come luogo vivo. La compagnia ha realizzato spettacoli e laboratori in parchi, riserve naturali, aree archeologiche sia in Italia che all’estero, nei quali teatro, percezione del paesaggio e contemplazione si intrecciano in un’unica esperienza. Così nelle diverse ore del giorno e della notte, dall’alba al tramonto, il trascolorare della luce naturale entra a far parte della drammaturgia imprimendovi direttamente i suoi significati e le sue qualità.Va precisato che le attrici non si avvalgono di microfoni, luci artificiali, palchi e amplificazioni a vantaggio di un contatto più diretto e cosciente con l’ambiente vivo circostante. Un messaggio artistico-ecologico in coerenza profonda con una ricerca artistica pluriennale, in controtendenza rispetto ai tanto pubblicizzati “ecofestival” estivi che non hanno niente a che fare con l’ecologia (dalle vettovaglie in plastica fino ai picchi dei decibel raggiunti degli amplificatori). O Thiasos TeatroNatura si interroga sulle possibilità di dialogo tra mondo interno e mondo esterno, sull’ecologia come cura dell’abitare la terra e sul ruolo che possono avere il teatro, il mito antico, il canto, l’arte, nel riannodare un tessuto lacerato di cui si prende cura anche il Festival della Biodiversità del Parco Nord Milano alla sua sesta edizione.

Spettacoli itineranti, Laboratori e Narrazione

Due sono le direzioni teatrali che la compagnia ha sviluppato in più di venti anni di ricerca teatrale: la prima si riferisce agli spettacoli itineranti in luoghi naturali come Danzò Danzò, tratto dal famoso saggio di C.Pinkola Estès “Donne che corrono con i lupi”; Demetra e Persefone, tratto dall’inno omerico e Il Camminante, da un racconto di Laura Pariani e coprodotto con il Teatro delle Selve (in programma nell’ambito del Festival della Biodiversità sabato 22 – ore 18,30). Di questo filone fanno parte anche i laboratori teatrali residenziali nei luoghi naturali per attori, studenti dell’università, operatori ecologici, insegnanti e adulti, e i laboratori e spettacoli per bambini e ragazzi come Il Carro del Sole (tratto dal mito di Fetonte, tratto dalle Metamorfosi di Ovidio). La seconda direzione di ricerca è incentrata sulla narrazione teatrale ed è costituita da spettacoli accompagnati da musica strumentale e corale, che possono essere rappresentati sia all’aperto che in teatro. Di quest’ultimo filone di ricerca, nel quale confluisce inevitabilmente la pluriennale esperienza artistica a contatto diretto con la natura, fanno parte Miti d’Acqua e Miti di Stelle (Metamorfosi di Ovidio), Numa e La Leggenda di Giuliano (vincitore de I Teatri del Sacro 2011). Il progetto speciale Fucina Artesella (TN) diretto dal Maestro Mario Brunello ha affidato nel 2012 a Sista Bramini – anima di O Thiasos TeatroNatura – l’ideazione di una drammaturgia ispirata alla figura archetipica della madre, oltre alla regia delle voci, della narrazione e della musica. Ad accompagnare il racconto incentrato sulla figura di Niobe, definita già da Platone come “Prima Donna” e “Madre primordiale del genere umano”, la trama sonora dello Stabat Mater nella versione realizzata nel 1985 dal compositore estone Arvo Pärt,  in dialogo con il violoncello del Maestro Mario Brunello, il violino e la viola di Marco Rizzi e Danilo Rossi, e con le voci di alcuni dei più importanti nomi della musica lirica contemporanea: Marina Bartoli, Razek Francois Bitar e Alberto Allegrezza.

Biodiversità e arte 

Nel terzo week end del festival che il Parco Nord dedica alla biodiversitàarte e natura si incontrano per favorire lo sviluppo di una maggior sensibilità e coscienza ecologica condivisa, basata sull’esperienza diretta e la relazione creativa con i luoghi naturali. Il programma prevede diversi appuntamenti fra i quali eventi teatrali all’alba e al tramonto (www.festivaldellabiodiversita.it). Il TeatroNatura di O Thiasos si propone come linguaggio e pratica artistica, educativa e formativa interdisciplinare che supera la dicotomia fra teatro e natura. Gli spettacoli e i laboratori  sono finalizzati alla riconnessione consapevole dell’essere umano con l’ambiente naturale e gli esseri viventi che ne fanno parte, attraverso l’esperienza artistica e personale e lo sviluppo della percezione sensoriale.

Venerdi 21 alle ore 19,00 e domenica 23 ore 6,00  Il Terzo Passo, una passeggiata visionaria con performance esclusiva del Parco   Nord, ideata e diretta da Lorenza Zambon e Sista BraminiSabato 22 alle ore 18,30 Il Camminante  di O Thiasos TeatroNatura e Teatrodelle Selve, spettacolo itinerante in luoghi naturali; Domenica ore 16,30 La Donna Scheletro con Camilla Dell’Agnola e Valentina Turrini (O Thiasos TeatroNatura).

 

 

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