TEATRONATURA AL FESTIVAL NAZIONALE TEATRO DI GIOIA (AQ)

12 agosto 2012

Il Camminante
di O Thiasos TeatroNatura e Teatro delle Selve, ospite al Festival Nazionale Teatro di Gioia diretto da Dacia MarainiSpettacolo itinerante in luoghi naturali, tratto dal racconto di Laura Pariani.  Con Franco Acquaviva, Camilla Dell’Agnola, Anna Olivero e Carla Taglietti. Musica a cura di Camilla Dell’Agnola. Regia e drammaturgia di Sista Bramini.


Backstage, nella foto Dacia Maraini e Sista Bramini

Quest’estate il TeatroNatura è tornato a Sperone (AQ), il piccolo borgo costruito sull’antico presidio romano che si affacciava sulla valle del Fucino. Nel 1915 il terremoto e nel 1964 il trasferimento della popolazione nella vicina Gioia dei Marsi. Il luogo è disabitato, ma i segni indelebili del terremoto e dell’abbandono non sono sufficienti a cancellare i ricordi di un passato ancora vivo nella memoria della popolazione e fra le case diroccate. Anche per questo lo spettacolo di O Thiasos è stato particolarmente emozionante.


Un tempo lontano e un luogo d’acqua, prima mare poi lago, un bambino sensitivo, un padre autoritario, una madre a lui succube legata al figlio da un rapporto di profonda affinità. Fra presagi e strane coincidenze si snoda l’infanzia di Julo che comincia a intuire la vita nel rapporto quotidiano con le serve di casa e con un vagabondo libertario, maestro d’elezione. 
Come Edipo il protagonista tenta invano di fuggire il proprio destino e, ormai adulto, volge il pugnale contro i propri genitori. Lo spettacolo insegue il fantasma di Julo dalla sua infanzia all’espiazione, in un cammino che gli spettatori compiono insieme ai personaggi che lo hanno conosciuto: la moglie inconsolabile, un cinico mercante girovago, un viandante cieco dalle doti profetiche, un pittore vagabondo, uno scontroso eremita. La risposta alla domanda di Julo sul senso della propria vita alla fine si rivelerà in un paesaggio.  Le melodie popolari del centro-nord Italia e canti e ritmi del Mediterraneo accompagnano il peregrinare di Julo  che raggiunge l’apice della sua evoluzione spirituale nell’elevarsi dei canti sacri della Georgia.

Una risposta a TEATRONATURA AL FESTIVAL NAZIONALE TEATRO DI GIOIA (AQ)

  1. antonio dal tio scrive:

    buona sera. Ieri, 1 gennaio, nel pomeriggio eravamo in Sperone, ad agosto u.s. il vostro lavoro ed il vostro impegno per il teatro ci ha resi viandanti in un cammino per certi versi aspro, come si addice alla montagna. L’inverno consuma le cose; le case un tempo vissute, abitate, ora sono strumento a fiato del vento. Fai delle foto per fissarne il lento modificare, pietra dopo pietra è un inesorabile separare. Ma il vostro lavoro era ancora nell’aria in tutta la sua unità, le movenze, le voci, il gesto; testimonianza di un giorno vissuto bene. Un bambino, quel 12 agosto, si chiedeva e lo chiedeva alla mamma, perchè mai non si manifestava Julo nella persona di un attore “perchè Lui non c’è?”. Siamo ritornati su quella tavola-sedile che guardava verso il Fucino, abbiamo rivisto Julo verso il suo cammino di redenzione; sappiamo, è magia del Teatro, la immaginiamo come possibilità del dono. Ci auguriamo che nel futuro quel bambino torni qui, certamente vedrà Julo nel cammino nella Vita, saprà della ‘costruzione’ dell’anima come centralità del dono (e di questi doni il Teatro di Gioia ce ne ha fatti molti), gli sarà facile dirVi: grazie.

    Ci auguriamo di avere l’opportunità di incontraVi ancora, grazie, Antonio Dal Tio e famiglia

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